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appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona
Soggetto aggiudicatore: | Autostrada del Brennero S.p.A. |
Oggetto: | appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona |
Tipologia di gara: | Procedura Aperta |
Criterio di valutazione: | Offerta economicamente più vantaggiosa |
Modalità di espletamento della gara: | Telematica |
Importo complessivo a base d'asta: | 14.733.477,83 € |
Importo, al netto di oneri, soggetto a ribasso: | 14.589.785,48 € |
Oneri: | 143.692,35 € |
CIG: | B30311644E |
CUP: | J34E23000130005 |
Stato: | Aggiudicata |
Centro di costo: | Direzione Tecnica Generale |
Aggiudicatario : | RTI CEDEM SCARL - Capofila: CEDEM S.C.A R.L. |
Data di aggiudicazione: | 05 marzo 2025 0:00:00 |
Importo di aggiudicazione comprensivo degli oneri: | 13.201.842,15 € |
Data pubblicazione: | 13 settembre 2024 18:00:00 |
Termine ultimo per la presentazione di quesiti: | 01 novembre 2024 17:00:00 |
Data scadenza: | 06 novembre 2024 12:00:00 |
Documentazione gara: | |
Documentazione amministrativa richiesta: |
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Documentazione Offerta Tecnica: |
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Documentazione Offerta Economica: |
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Per richiedere informazioni: | Direzione Tecnica Generale – Servizio Affari Generali Tecnici Telefono: +39 0461 212734-806 E-mail: affari.generali.tecnici@autobrennero.it |
Pubblicazioni
Nome | Data pubblicazione | Categoria |
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05 marzo 2025 13:37:07 | Atti di aggiudicazione |
Elenco chiarimenti
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Chiarimento n. 1
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si chiede di rettificare e aggiornare la categoria SOA indicata in gara ossia la OG06 Acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione che riguarderebbero la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi a rete che siano necessari per attuare il “servizio idrico integrato”, comprende in via esemplificativa le opere di captazione delle acque, gli impianti di potabilizzazione, gli acquedotti, le torri piezometriche, gli impianti di sollevamento, i serbatoi interrati o sopraelevati, la rete di distribuzione all’utente finale, i cunicoli attrezzati, la fornitura e la posa in opera delle tubazioni, le fognature con qualsiasi materiale, il trattamento delle acque reflue prima della loro immissione nel ciclo naturale delle stesse, i gasdotti, gli oleodotti, in quanto non risulta conforme alla tipologia ed oggetto dell’intervento, progettazione esecutiva e realizzazione di una nuova stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona, in quanto in molti altri tender aventi ad oggetto le medesime prestazioni ed attività sono state indicate le categorie impiantistiche OS03, OG11, OS30 (Ferrovie Nord Iseo, Ferrovie Nord Edolo, Ferrovie Nord Brescia, Milano Serravalle, RSE Milano, SASA Bolzano, SASA Merano, Azienda Provinciale Trasporti Gorizia, ecc.) sicuramente più adatte a questa tipologia di interventi di natura impiantistica specializzata. Fiduciosi in un vostro cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.
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Risposta:
Si precisa che la categoria OS3 – “IMPIANTI IDRICO-SANITARIO, CUCINE, LAVANDERIE - Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione di impianti idrosanitari, di cucine, di lavanderie, del gas ed antincendio, qualsiasi sia il loro grado di importanza, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi in opere generali che siano state già realizzate o siano in corso di costruzione”, la categoria OS30 – “IMPIANTI INTERNI ELETTRICI, TELEFONICI, RADIOTELEFONICI, E TELEVISIVI - Riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o la ristrutturazione di impianti elettrici, telefonici, radiotelefonici, televisivi nonché di reti di trasmissione dati e simili, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi in interventi appartenenti alle categorie generali che siano stati già realizzati o siano in corso di costruzione”, come pure la categoria OG11 – “IMPIANTI TECNOLOGICI - Riguarda, nei limiti specificati all’articolo 18, commi 20 e 21, la fornitura, l’installazione, la gestione e la manutenzione di un insieme di impianti tecnologici tra loro coordinati ed interconnessi funzionalmente, non eseguibili separatamente, di cui alle categorie di opere specializzate individuate con l’acronimo OS3, OS28 e OS30” non risultano attinenti con le opere previste dallo specifico progetto relativo alla progettazione esecutiva e la realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona.
In considerazione di quanto precede, preso atto delle caratteristiche tecniche delle opere oggetto dell’appalto, si conferma, pertanto, la categoria indicata negli atti di gara OG6 – “ACQUEDOTTI, GASDOTTI, OLEODOTTI, OPERE DI IRRIGAZIONE E DI EVACUAZIONE”.
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Chiarimento n. 2
Domanda:BANDO DI GARA N. 22/2024 – CIG B30311644E; CUP J34E23000130005
Progettazione esecutiva e la realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona
PRECISAZIONE
In riferimento all’appalto riguardante la progettazione esecutiva e la realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona, si precisa che, nella sezione della piattaforma telematica https://autobrennero.acquistitelematici.it/1969, sulla quale si trova pubblicata e ove verrà svolta la presente procedura di gara dedicata al caricamento della documentazione relativa all’offerta tecnica, nel “CRITERIO T.8” non deve essere caricato alcun documento. Allo stesso modo, nell’allegato “Tabella CRITERI E SUB-CRITERI DI VALUTAZIONE, DOCUMENTAZIONE AMMISSIBILE E MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI”, nella stringa finale, nell’elenco di tutti i Criteri dell’appalto, non va tenuto conto del CRITERIO T.8 in quanto non presente quale criterio di valutazione tecnica in questo appalto.
IL DIRETTORE TECNICO GENERALE
ing. Carlo Costa
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Risposta:
BANDO DI GARA N. 22/2024 – CIG B30311644E; CUP J34E23000130005
Progettazione esecutiva e la realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona
PRECISAZIONE
In riferimento all’appalto riguardante la progettazione esecutiva e la realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona, si precisa che, nella sezione della piattaforma telematica https://autobrennero.acquistitelematici.it/1969, sulla quale si trova pubblicata e ove verrà svolta la presente procedura di gara dedicata al caricamento della documentazione relativa all’offerta tecnica, nel “CRITERIO T.8” non deve essere caricato alcun documento. Allo stesso modo, nell’allegato “Tabella CRITERI E SUB-CRITERI DI VALUTAZIONE, DOCUMENTAZIONE AMMISSIBILE E MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI”, nella stringa finale, nell’elenco di tutti i Criteri dell’appalto, non va tenuto conto del CRITERIO T.8 in quanto non presente quale criterio di valutazione tecnica in questo appalto.
IL DIRETTORE TECNICO GENERALE
ing. Carlo Costa
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Chiarimento n. 3
Domanda:Riguardo al profilo di rifornimenti, si presume che il numero di riempimenti sia uniforme nell`arco delle 24 ore o ci saranno dei picchi durante la giornata? Grazie
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Risposta:
Il numero di rifornimenti nell’arco della giornata non sarà uniforme. Si stimano dei picchi fino al massimo di 6 veicoli paralleli. È ragionevole pensare che il numero di rifornimenti in orario notturno, 22:00 – 6:00, sarà ridotto. L’impianto si dovrà dimensionare per garantire i requisiti minimi di capitolato, che sono specificati nel capitolato parte prima (art. 3) e parte seconda (capitolo 6), nei momenti di picco della richiesta.
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Chiarimento n. 4
Domanda:Il rifornimento diretto dal trailer senza stoccaggio è un requisito fondamentale? In caso affermativo, è accettabile una portata ridotta?
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Risposta:
Il rifornimento diretto dal trailer non è previsto.
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Chiarimento n. 5
Domanda:L’erogatore da 700 bar high flow è indicato con una portata di 10 kg/min. Ciò significa 166g/s, che non è disponibile in commercio. Si può supporre che si tratti di 3,6g/min (60g/s) come da standard attuale (SAE J2601-1)? Grazie
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Risposta:
Si conferma che i protocolli di rifornimento in SAE J2601, attualmente vigenti, sono vincolati a una portata massima di massa di 60 g/s (3,6 kg/min). Trattasi di refuso.
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Chiarimento n. 6
Domanda:Come viene calcolata la capacità di stoccaggio totale? Include solo i serbatoi di stoccaggio ad alta pressione o anche i rimorchi di alimentazione? Grazie
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Risposta:
Come indicato al par. 5.2.3. della Relazione Generale, il quantitativo massimo di idrogeno in deposito sarà di 3.500 kg:
• n°4 unità di stoccaggio fisse da 350bar, 500 kg l’una;
• n°2 unità di stoccaggio fisse da 500bar, 500 kg l’una;
• n°1 unità di stoccaggio fisse da 900bar, 500 kg l’una.
La capacità di stoccaggio totale non include pertanto i rimorchi di alimentazione.
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Chiarimento n. 7
Domanda:Si presume che i tempi di rifornimento indicati (5min/10kg per LDV e 15min/50kg/HDV) debbano essere raggiunti dall`intera stazione (erogatori multipli) e non da un singolo erogatore. Questa ipotesi è corretta? Grazie
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Risposta:
Ogni singola pistola di erogazione deve essere in grado di rifornire idrogeno nei tempi indicati in capitolato parte prima (art. 3) e parte seconda (capitolo 6), considerando la contemporaneità di erogazione di tutte le pistole dell’impianto.
L’ipotesi illustrata nel quesito non è pertanto corretta.
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Chiarimento n. 8
Domanda:Non viene richiesto un contratto di assistenza o un corso di formazione per l`operatore. Si deve presumere che gli anni di garanzia includano un contratto di assistenza completo? È necessario anche un corso di formazione per l`operatore? Grazie
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Risposta:
L’erogazione di idrogeno sarà eseguita esclusivamente da personale designato, previa specifica formazione obbligatoria. Il corso di formazione per l’operatore è obbligatorio, come indicato all’ “Allegato 1 - Titolo IV- Norme di esercizio” della Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione (D.M. 23 ottobre 2018).
In base a quanto sancito nel capitolo 10 del capitolato parte seconda “L`Impresa Appaltatrice nel corso dei lavori dovrà fornire assistenza alla Stazione Appaltante per se o per ditte terze da essa incaricate (omissis). In tali assistenze rientrano anche le attività (omissis) che l`Impresa Appaltatrice dovrà effettuare con la Stazione Appaltante e la società concessionaria dell`attività Oil per autorizzare la prima fornitura di carburante (omissis) nonché la formazione al personale addetto alla gestione dell`impianto per il loro corretto utilizzo. Per le attività di assistenza di cui sopra l’Impresa Appaltatrice non potrà trarre motivo per avanzare pretese di compensi ed indennizzi di qualsiasi natura e specie.”
L’appalto non prevede un contratto di assistenza post vendita di manutenzione periodica/programmata ordinaria e straordinaria.
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Chiarimento n. 9
Domanda:Ci sono 7 aree separate per i recipienti di stoccaggio, ognuna con un massimo di 500 kg. Sarebbe possibile avere configurazioni più grandi (>500 kg). È possibile avere più aree separate (>8)? Grazie
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Risposta:
Come indicato nella sezione 2.5 “Unità di stoccaggio” dell’“Allegato 1 - Titolo II- Modalità costruttive della Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione (D.M. 23 ottobre 2018) “L`accumulo di idrogeno gassoso, sia intermedio di processo che per stoccaggio all`interno dell`impianto, può avvenire in unità di stoccaggio, costituita anche da più recipienti, con pressione di esercizio variabile, non superiore a 1000 bar, ed quantitativo massimo di idrogeno in deposito non superiore a 6000 Nm³. (omissis) Se il volume complessivo del deposito è superiore a 6000 Nm³, il box deve essere suddiviso in porzioni delimitate da muri costruiti in calcestruzzo armato (omissis)”. Poiché 6000 Nm³ di idrogeno sono circa 500 kg di gas compresso non è consentito dalla normativa avere configurazioni più grandi.
La normativa consentirebbe invece di avere un maggior numero di setti/aree, ma questo comporterebbe maggiori costi per la realizzazione delle strutture in cemento armato. La variazione in numero dei box di stoccaggio, inoltre, comporterebbe una modifica sostanziale, con conseguente necessità di nuova richiesta di valutazione progetto da parte dei Vigili del Fuoco, presentazione della variante alla pratica edilizia e commerciale. Questo tipo di modifica non è dunque possibile.
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Chiarimento n. 10
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, alla luce del combinato disposto di cui all’art. 100 Dlgs 36/2023 nonché artt. 2 comma 2 e 30 comma 1del relativo all.to II.12 si chiede conferma della possibilità di utilizzare la classifica posseduta nella categoria prevalente incrementata di un quinto al fine di supplire alla mancanza dei requisiti di qualificazione relativi ad una o più delle categorie scorporabili. Grazie
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Risposta:
Si conferma quanto sopra illustrato.
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Chiarimento n. 11
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, in riferimento al capitolo “Tempi esecutivi” del Disciplinare di gara e relativo documento “Cronoprogramma delle lavorazioni”, si segnala che il cronoprogramma indicato non trova riscontro nelle attuali tempistiche di forniture delle componenti previste a progetto. Per questo motivo si richiede se questo punto possa essere derogato all’interno della nostra offerta, allegando un cronoprogramma con tempistiche più lunghe.
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Risposta:
Nell’ambito della presente procedura di gara non è richiesta al concorrente la presentazione di un cronoprogramma delle lavorazioni, pertanto la risposta è negativa.
Eventuali sospensioni dei lavori in fase esecutiva saranno gestite ai sensi della vigente normativa.
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Chiarimento n. 12
Domanda:Si chiede conferma che l`attività ``attivazione impianto``, come da cronoprogramma, non contiene l`avvio commerciale della stazione di servizio. Essa sarà una fase successiva al presente appalto.
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Risposta:
Il cronoprogramma di appalto è strutturato il tre fasi:
Progettazione esecutiva (complessivi 45 giorni naturali e consecutivi); Esecuzione dei lavori (144 giorni naturali e consecutivi); Attivazione impianto (45 giorni naturali e consecutivi) successivi alla fase di esecuzione lavori.La fase 3) di “attivazione impianto” comprende tutte le attività per dare l’impianto erogante nel rispetto delle milestone PNRR, quindi come precisato all’art. 11 comma 33 dello Schema di Contratto, “l’Appaltatore dovrà sviluppare tutti gli elaborati necessari e predisporre le relative pratiche autorizzative, per l’utilizzo finale delle strutture, e qualsiasi altra necessità legata all’avvio dell’esercizio dell’impianto di distribuzione di idrogeno. Tutte le attività connesse con l’ottenimento delle autorizzazioni sono a carico dell’Appaltatore e sono compensate con il corrispettivo dell’appalto. In particolare, è onere dell’appaltatore fornire i documenti e presentare tutte le pratiche a firma di tecnico abilitato, al fine di garantire il buon esito dei seguenti processi e attività:
a) presentazione della pratica antincendio per la messa in esercizio dell’impianto di distribuzione di idrogeno (Vigili del Fuoco);
b) presentazione della pratica per la richiesta di concessione per l’esercizio dell’impianto di distribuzione di idrogeno (Regione Veneto);
c) presentazione della pratica per l’ottenimento della licenza di esercizio per l’impianto di distribuzione di idrogeno (Agenzia delle Dogane);
d) presentazione qualsiasi altra pratica necessaria per dare l’impianto erogante.”
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Chiarimento n. 13
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, si chiede conferma che la dichiarazione di diniego di accesso agli atti con indicazione delle parti dell`offerta tecnica oggetto di secretazione e la relativa copia dell`offerta tecnica oscurata debbano essere caricate all`interno della busta economica, anche se relative alla parte tecnica. Cordiali saluti
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Risposta:
Si conferma quanto sopra illustrato.
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Chiarimento n. 14
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, si chiede conferma che in caso di partecipazione in qualità di costituendo RTI, il documento ``modulo dati impresa`` possa essere reso congiuntamente da tutte le imprese componenti il raggruppamento, con indicazione della PEC della impresa mandataria. Cordiali saluti
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Risposta:
Si conferma la possibilità di presentazione del “modulo dati impresa” nella modalità sopra illustrato.
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Chiarimento n. 15
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, in caso di avvalimento interno, si chiede conferma che sia possibile per la società partecipante alla procedura in qualità sia di mandante in costituendo RTI, sia di ausiliaria, presentare un`unica domanda di partecipazione ed un unico DGUE, nei quali si dia atto della doppia qualifica rivestita. Cordiali saluti
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Risposta:
Ferma restando l’obbligatorietà di produrre ogni documento previsto dall’art. 104 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e dal disciplinare di gara, si conferma la possibilità per l’impresa che partecipa al raggruppamento temporaneo sia in qualità di mandante che di impresa ausiliaria di presentare un unico documento “dichiarazione generale di partecipazione” e un unico documento “DGUE” nei quali sia data evidenza di entrambi i ruoli all’interno del raggruppamento.
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Chiarimento n. 16
Domanda:Si chiede se sarebbe accettabile considerare un sistema di scambio di rimorchi (trailer swap) come possibile soluzione. In questo modo si ridurrebbero notevolmente i costi e i requisiti di stoccaggio
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Risposta:
La soluzione prospettata nel quesito non è ammissibile.
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Chiarimento n. 17
Domanda:Si richiede di caricare in piattaforma l`esito del progetto di prevenzione incendi comprensivo di: (i) Elaborati effettivamente consegnati; (ii) Risposta ufficiale da parte del Comando Vigili del Fuoco di Verona.
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Risposta:
Ai fini della partecipazione alla procedura di gara non è previsto di rendere disponibile ai concorrenti la documentazione come richiesta i punti (i) e (ii) in quanto ogni prescrizione impartita dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Verona nelle fasi approvative è stata regolarmente recepita nel PFTE posto a base di gara.
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Chiarimento n. 18
Domanda:Si richiede di dare evidenza delle offerte effettivamente ricevute da parte dei fornitori di bombole Tipo I o Tipo III/IV per la formulazione del prezzo finale, comprensive di strutture metalliche per la costruzione del rack e isolamento del tipo R60. Inoltre si richiede di dare evidenza delle effettive tempistiche di fornitura delle suddette e come sia stata considerata tale informazione (relativa alle tempistiche di fornitura) sul cronoprogramma lavori.
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Risposta:
Non è previsto che eventuali offerte acquisite in fase progettuale vengano rese disponibili ai concorrenti.
Si conferma che nella redazione del cronoprogramma complessivo delle prestazioni sono state considerate le tempistiche di fornitura delle bombole. Si veda altresì la risposta fornita al chiarimento n. 11.
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Chiarimento n. 19
Domanda:Si richiede se è possibile ottimizzare gli elementi principali della fornitura idrogeno in eccesso o in difetto, garantendo l`output massimo di 3.500 kgH2/giorno e senza determinare modifiche consistenti al layout che porterebbero ad una modifica della precedente richiesta di autorizzazione presso il Comando VVF di Verona.
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Risposta:
Si chiede di riformulare il quesito in maniera più chiara.
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Chiarimento n. 20
Domanda:Si chiede conferma che due erogatori singoli posizionati affiancati tra loro possano essere considerati equivalenti ad un erogatore doppio
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Risposta:
La risposta è negativa.
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Chiarimento n. 21
Domanda:È indicato che la quantità massima di idrogeno in deposito nelle unità di stoccaggio sia di 3.500 kg. Chiediamo conferma che sia consentito ridurre le unità di stoccaggio e dunque la capacità di stoccaggio complessiva nel caso in cui la soluzione proposta soddisfi comunque i requisiti del capitolato in termini di quantità di veicoli riforniti al giorno e all`ora
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Risposta:
La risposta è negativa.
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Chiarimento n. 22
Domanda:Si richiede se la stazione sarà operativa dalle 06.00 alle 22.00 con tecnico formato per l’esecuzione del rifornimento oppure indicare l’effettiva operatività con le fasce orarie supervisionate.
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Risposta:
Ai fini della formulazione dell’offerta l’impianto è da considerarsi erogante 24 ore su 24.
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Chiarimento n. 23
Domanda:Buongiorno, in merito al bando di gara 22/2024, vista la complessità dei lavori da eseguire, al fine di poter formulare un`offerta tecnica adeguata ai criteri richiesti ed una valutazione economica congrua, chiediamo una proroga di giorni 30 (trenta) alla scadenza del 23/10/2024. Ringraziando anticipatamente, porgiamo distinti saluti.
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Risposta:
In considerazione della richiesta formulata, tenuto conto sia dell’interesse a favorire la più ampia partecipazione alla presente procedura di gara sia della necessità per la scrivente stazione appaltante di garantire il rispetto delle tempistiche di cui alle milestone previste nell’ambito del Piano per la Ripresa e Resilienza (PNRR), viene concessa una proroga di due settimane rispetto ai termini originariamente previsti dal bando di gara pubblicato sulla gazzetta europea del 13 settembre 2024.
Al presente chiarimento seguirà opportuno avviso di proroga.
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Chiarimento n. 24
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, da un`analisi dei documenti tecnici di gara, in relazione alle performance della stazione, viene richiesto: • Temperatura ambientale da -20°C a +45 °C • Protocollo di erogazione T40 per veicoli a 700 bar • Tempo di rifornimento per mezzi leggeri: 10 kg in 5 minuti Utilizzando le tabelle della SAEJ 2601, per esempio “Table D34 - H70-T40: Capacity Category C communications” considerando il rifornimento di un mezzo leggero da 10 kg con pressione iniziale di 100 bar, il rifornimento in 5 minuti risulta compatibile solo per una parte del range di temperatura indicato. In aggiunta a quanto riportato, a valle di una analisi di mercato con operatori nazionali e internazionali, i tempi di procurement di gara non sembrano essere compatibili con le tempistiche di approvvigionamento per chiller con le specifiche richieste ovvero 2x60 g/s T40 per 700 bar e 2x120 g/s T20 per 350 bar. In base a quanto riportato, per rispettare il cronoprogramma, si chiede se sia possibile fornire protocolli alternativi al fine di garantire la capacità di 3500 kg/giorno a livello della stazione e mantenere i tempi di erogazione richiesti ma solo per range di temperatura limitati rispetto all’intervallo -20°C/+45°C” Cordiali saluti
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Risposta:
La progettazione dell’impianto dovrà essere tale da garantire dal punto di vista tecnico i tempi di rifornimento indicati. Con ciò si intende che gli stoccaggi e le tubazioni dovranno essere dimensionati e realizzati in modo tale che siano permesse le portate e le pressioni necessarie a garantire i tempi indicati. Le eventuali restrizioni/limitazioni in funzione della temperatura ambiente, che derivano dalla normativa/protocolli di rifornimento, saranno da rispettare durante i rifornimenti, ma la progettazione non deve porre vincoli tecnici.
Per quanto riguarda i tempi di approvvigionamento dei chiller si faccia riferimento alle risposte date relativamente ai tempi di fornitura degli stoccaggi.
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Chiarimento n. 25
Domanda:Si richiede se sia possibile rivedere in eccesso o in difetto il numero unitario dei componenti della stazione, mantenendo una capacità giornaliera di 3.500 kgH2/giorno, in ottica di un miglioramento delle prestazione della stessa.
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Risposta:
Non è chiaro quali siano i componenti della stazione oggetto di eventuale riduzione/aumento.
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Chiarimento n. 26
Domanda:Si richiede se sia previsto che gli erogatori debbano essere certificati dall`ente metrologico italiano
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Risposta:
L’erogatore deve risultare conforme alle norme metrologiche valide in Italia. Gli erogatori devono essere muniti di Certificazione MID (Direttiva 2014/32/UE, Strumenti di Misura).
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Chiarimento n. 27
Domanda:Si richiede se ogni erogatore debba contenere un solo rilevatore di massa.
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Risposta:
Ogni punto di erogazione (pistola) deve essere dotato di misuratore di idrogeno erogato, quindi ogni erogatore doppio deve essere dotato di 2 misuratori.
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Chiarimento n. 28
Domanda:Buongiorno, con riferimento alla gara in oggetto, considerata la complessità delle valutazioni tecniche/economiche necessarie per un’offerta competitiva nell`interesse della stazione appaltante siamo a richiedervi proroga di 4 settimane rispetto alla data di sottomissione prevista. Cordiali saluti.
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Risposta:
Si veda la risposta al chiarimento n. 23.
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Chiarimento n. 29
Domanda:proroga dei termini di presentazione e apertura offerte
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Risposta:
AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A.
Via Berlino, 10 - 38121 TRENTO
Telefono 0461/212611 - Telefax 0461/212849
www.autobrennero.it
AVVISO DI PROROGA DEI TERMINI
BANDO DI GARA N. 22/2024
APPALTO PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA E LA REALIZZAZIONE DI UNA STAZIONE DI RIFORNIMENTO DI IDROGENO PRESSO IL C.S.A. DI VERONA
CIG B30311644E CUP J34E23000130005
Con riferimento alla procedura aperta con svolgimento in modalità telematica indetta da Autostrada del Brennero S.p.A. per l’affidamento della progettazione esecutiva e realizzazione di una stazione di rifornimento di idrogeno presso il C.S.A. di Verona – CIG B30311644E CUP J34E23000130005, si comunica che sono prorogati i termini per la presentazione e l’apertura delle offerte come di seguito indicato:
Termine per la presentazione delle offerte: anziché entro le ore 12:00 del giorno 23 ottobre 2024, il termine per la presentazione delle offerte è prorogato entro le ore 12:00 del giorno 6 novembre 2024.
Apertura delle offerte: anziché il giorno 24 ottobre 2024 alle ore 9:30, l’apertura delle offerte è prorogata al giorno 7 novembre 2024 alle ore 9:30.
Rimangono ferme tutte le ulteriori clausole e prescrizioni di cui al bando di gara e relativi allegati.
Trento, lì 14 ottobre 2024
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Chiarimento n. 30
Domanda:Si chiede conferma che al posto di un erogatore doppio sia consentito offrire due erogatori singoli che offrano pari funzioni
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Risposta:
Non è consentito fornire due erogatori singoli al posto di un erogatore doppio.
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Chiarimento n. 31
Domanda:Si chiede conferma che presso una colonnina con il doppio erogatore sia possibile e obbligatorio rifornire due veicoli in contemporanea
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Risposta:
La colonnina con il doppio erogatore deve poter rifornire due veicoli in contemporanea.
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Chiarimento n. 32
Domanda:Facendo seguito al chiarimento n. 25 e riferimento alla risposta del chiarimento n. 24, si richiede, per esempio, se sia possibile ottimizzare la densità del gas e dunque il numero di bombole di stoccaggio, in difetto o in eccesso, mantenendo la massa di 3.500kg prevista.
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Risposta:
Come riportato al capitolo 2.3 “Stoccaggio” della “Relazione tecnica impianti meccanici”:
``Per il caso in esame, si è optato per:
n. 4 rack per bassa pressione (350 bar), costituiti ciascuno da 20 bombole di volumetria pari 1.170 l cadauna. Questa configurazione consente di stoccare in ogni rack fino a circa 500 kg di idrogeno, ad una pressione pari a 350 bar. Il quantitativo totale stoccato è pari a 2.000 kg; n. 2 rack per media pressione (500 bar), costituiti ciascuno da 14 bombole di volumetria pari 1.170 l cadauna. Questa configurazione consente di stoccare in ogni rack fino a circa 500 kg di idrogeno, ad una pressione pari a 500 bar. Il quantitativo totale stoccato è pari a 1.000 kg. n. 1 rack per alta pressione (900 bar), costituiti ciascuno da 26 bombole di volumetria pari 397 l cadauna.Questa configurazione consente di stoccare in ogni rack fino a circa 500 kg di idrogeno, ad una pressione pari a 900 bar. Il quantitativo totale stoccato è pari a 500 kg.
Il numero ed il tipo di bombole necessario a garantire il quantitativo di gas necessario all’impianto (3500 kg H2) deve essere verificato in fase di progettazione esecutiva, sulla base delle dimensioni effettive dei bomboloni scelti (diametro e lunghezza) e della pressione di stoccaggio.``
Fermi restando i vincoli fisici determinati dalle strutture in cemento armato (da non modificare), è possibile variare il numero di bombole componenti il rack e la loro volumetria in base al fornitore scelto, così come il quantitativo di gas stoccato nei vari comparti a diverse pressioni.
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Chiarimento n. 33
Domanda:Si richiede se la misura legale dell’ idrogeno, per la fornitura diretta al pubblico, debba essere effettuata solo con erogatori prodotti da fabbricante certificato metrologicamente o, semplicemente anche con erogatore dotato di misuratore massico di tipo MID ma non regolarmente certificato alla data della presente gara
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Risposta:
Gli strumenti utilizzati per la misura fiscale dell’idrogeno devono essere certificati secondo la direttiva MID 2014/32/EU. Dovrà essere consegnata la certificazione del totalizzatore MID montato a bordo dell’erogatore. Tale certificazione dovrà essere consegnata alla Direzione Lavori, in fase di approvazione materiali, prima della installazione del prodotto.
Si veda chiarimento al quesito n. 26.
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Chiarimento n. 34
Domanda:Si richiede alla stazione appaltante, in risposta al quesito 26, se per “norme metrologiche valide in Italia”, si intenda che anche il Fabbricante/Importatore/Commerciante degli erogatori debba essere certificato metrologicamente al fine di garantire l’uso pubblicistico della stazione di rifornimento idrogeno.
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Risposta:
In fase di approvazione materiali saranno richieste le certificazioni delle attrezzature (erogatori) da installarsi, rilasciate dal produttore delle apparecchiature, che dovranno essere valide per l’installazione nella Comunità Europea, a prescindere da chi sia a importarle o a commercializzarle.
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Chiarimento n. 35
Domanda:Si richiede di confermare che l`assunzione per i 3500 kg/H2/max_giorno potenzialmente erogati in continuo è basata per il 60% su rifornimento da effettuarsi a 350b (H35) e 40% su rifornimento da effettuarsi a 700b (H70).
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Risposta:
Si conferma quanto esposto nel quesito.
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Chiarimento n. 36
Domanda:Si richiede di dare evidenza del calcolo alla base delle ore di ``uptime``(tempo di utilizzo sulle 8760 ore disponibili/anno) e ``dowtime`` (tempo di inutilizzo sulle 8760 ore disponibili/anno) alla base della scelta di avere n.6 compressori rispetto alle Best Available Technologies (BAT). Inoltre si richiede se è stato studiato (come è giusto per un progetto in PFTE) per ogni equipment i target di ore minime di utilizzo e di fuori servizio per manutenzione nonchè un piano di manutenzione dell`opera per quanto riguarda la parte di fornitura principale (equipment idrogeno).
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Risposta:
Ai fini della partecipazione alla procedura di gara non è previsto di rendere disponibile ai concorrenti il calcolo alla base delle ore di “uptime” e “downtime”. Il concorrente dovrà prevedere l’utilizzo di tecnologie idonee a garantire le prestazioni e risultati richiesti.
Per quanto attiene alla seconda parte del quesito, la risposta è affermativa.
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Chiarimento n. 37
Domanda:É possibile partecipare in RTI con un soggetto partecipato dalla stessa stazione appaltante senza ricadere in conflitto di interesse?
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Risposta:
Ogni valutazione circa la sussistenza o meno di situazioni di conflitto di interesse e qualsivoglia esame dei requisiti oggettivi e soggettivi di partecipazione alla procedura di gara sarà effettuata, in base ai rispettivi ambiti di competenza, dalla stazione appaltante e dalla commissione di gara all’uopo nominata, attenendosi scrupolosamente alla normativa vigente, applicabile agli eventuali casi concreti riscontrabili dalla documentazione complessivamente prodotta dai concorrenti nell’ambito della procedura di gara.
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Chiarimento n. 38
Domanda:Si richiede se è necessaria l’omologazione ministeriale (fiscalizzazione) per l’erogatore idrogeno oltre alla normale certificazione CE.
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Risposta:
L’erogatore deve montare un misuratore di portata con certificazione per impieghi fiscali MID.
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Chiarimento n. 39
Domanda:Si richiede di fornire il calcolo della superficie di scambio di ciascuno dei 6 scambiatori di calore previsti a PFTE
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Risposta:
Non è previsto che il calcolo oggetto di richiesta sia messo a disposizione agli operatori economici da parte della stazione appaltante.
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Chiarimento n. 40
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, si chiede conferma che la polizza per la progettazione prevista dall’ art. 24.1 dello schema di contratto potrà essere presentata dal progettista indicato. Cordiali saluti
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Risposta:
La risposta è affermativa.
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Chiarimento n. 41
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, considerando che la categoria OG 01 riguarda una minima parte dei lavori si chiede conferma che la polizza decennale postuma non sarà richiesta in quanto non emettibile dal mercato assicurativo. Cordiali saluti.
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Risposta:
Come indicato all’art. 24.4 dello schema di contratto, qualora l’importo contrattuale sia superiore al doppio della soglia di cui all’art. 14 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, l’Appaltatore è obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi 12 dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato, una polizza indennitaria decennale a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell`opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi come prevista dall’art. 117, comma 11 del predetto D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36.
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Chiarimento n. 42
Domanda:Si richiede cortesemente di mettere a disposizione la documentazione autorizzativa da cui evincere le prescrizioni cui ottemperare. Essendo parte dello scopo di fornitura, gli offerenti hanno necessità di quantificare costi e tempi delle attività comprese
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Risposta:
Si veda la risposta fornita nell’ambito del chiarimento n. 17.
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Chiarimento n. 43
Domanda:si richiede se è stata eseguita l`hazop e relativa relazione. Inoltre si richiede se è stata eseguita analisi del rischio e relativa relazione
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Risposta:
Non è stata eseguita l’HAZOP (Hazard and Operability studies).
Al fine dell’indizione della presente procedura di gara è stato redatto e allegato al PFTE opportuno piano di sicurezza e coordinamento contenente, tra l’altro, l’analisi e la valutazione degli effettivi rischi naturali e antropici.
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Chiarimento n. 44
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, con la presente chiediamo la concessione di una ulteriore proroga della data di presentazione della gara in oggetto di almeno 20 giorni, al fine di poter analizzare la possibilità di formulare la miglior offerta possibile, tenuto conto delle peculiarità della procedura. Cordiali saluti
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Risposta:
Tenuto conto dell’esigenza per la scrivente Stazione Appaltante di garantire il rispetto delle tempistiche di cui alle milestone previste nell’ambito del Piano per la Ripresa e Resilienza (PNRR), si informa che la richiesta di concessione di un’ulteriore proroga dei termini di consegna, già dilazionati di due settimane rispetto alla data originariamente stabilita dal bando di gara proprio per le medesime finalità indicate nell’attuale richiesta di proroga, non può essere accolta.
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Chiarimento n. 45
Domanda:Per quanto riguarda gli scambiatori H2/Co2 si tratta di scambiatori del tipo “ad espansione” o del tipo “allagati” ? Si ringrazia per la precisazione
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Risposta:
Il sistema di refrigerazione è da dimensionare per l’abbinamento agli erogatori previsti in progetto. La capacità di raffreddamento dovrà consentire il rifornimento simultaneo di più mezzi soddisfacendo i prerequisiti sui tempi di rifornimento (vedi capitolato parte prima, art. 3). Il concorrente potrà prevedere l’utilizzo di scambiatori di tipologia a propria scelta purché venga garantito il raggiungimento delle prestazioni minime richieste dal capitolato, da accertarsi a cura della stazione appaltante in fase di approvazione del progetto esecutivo e, successivamente, da approvarsi a cura del direttore dei lavori prima della posa in opera.
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Chiarimento n. 46
Domanda:Nel disciplinae in più punti è riportata la nota in neretto e sottolineata: il concorrente medesimo è invitato a non includere e/o indicare nella propria documentazione di offerta dati quali indirizzi di residenza, recapiti telefonici personali, documenti di identità, ecc. Mentre in altri punti del disciplinare è richiesto di allegare il documento di identità del firmatario, inoltre in alcuni form di dichiarazione da rilasciare è richiesta l`indicazione di dati anagrafici e di residenza. Si chiede di chiarire la discrepanza.
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Risposta:
Non si ravvisano all’interno del disciplinare di gara punti ove sia richiesto di allegare il documento di identità del firmatario.
La richiesta di indicazione dei dati relativi a residenza e codice fiscale del soggetto dichiarante presente in alcuni form predisposti dalla stazione appaltante (allegato n. 3 “attestazione DNSH”, allegato n. 4 “attestazione rispetto principi PNRR”, allegato n. 5 “insussistenza conflitto di interessi” e allegato n. 6 “titolare effettivo”) deriva dall’adozione dei template proposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai fini dell’utilizzo di modulistica univoca e conforme nell’ambito delle procedure di gara finanziate con fondi PNRR.
Nel caso delle sopra citate dichiarazioni, ferma restando la necessità che le stesse vengano debitamente compilate, sarà cura della stazione appaltante provvedere all’oscuramento di tali dati in sede di adempimento alle disposizioni di cui all’art. 36 del Codice dei Contratti Pubblici.
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Chiarimento n. 47
Domanda:Buongiorno, vista la complessità, l`importanza e l`articolazione delle prestazioni oggetto dell`appalto, la necessità di predisporre un`articolata ed esaustiva offerta tecnica ed una congruente offerta economica, con la presente siamo a chiedervi una proroga dei termini di almeno 30 giorni. Vi ringraziamo in anticipo. Cordiali saluti
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Risposta:
Si veda la risposta al chiarimento n. 44.
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Chiarimento n. 48
Domanda:Buona sera, La scrivente società xxxxxx, in riferimento alla gara in oggetto, al fine di predisporre un’offerta tecnico-economica il più possibile adeguata ed approfondita, chiede a codesta Spett.le Stazione Appaltante di voler concedere una proroga di presentazione offerta di 25 giorni al fine di poter formulare un’offerta che risponda al meglio alle Vostre aspettative, con termine prorogato al 02 dicembre 2024. La complessità del progetto e il confronto necessario con i nostri partner commerciali richiede una vostra ulteriore disponibilità temporale, al fine di poter presentare l’offerta. Confidando in un favorevole accoglimento della presente ringrazia e porge distinti saluti.
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Risposta:
Si veda la risposta al chiarimento n. 44.
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Chiarimento n. 49
Domanda:Allegato A6 (corrispondente al documento richiesto al punto A10 a pagina 14 del disciplinare: ``indicazione dei dati necessari per l`individuazione del titolare effettivo``) Nell`allegato è richiesto di indicare il nominativo del titolare effettivo alla data di aggiudicazione della gara o stipulazione del contratto (nota 1 a piè di pagina). Si chiede conferma che si può indicare la data di presentazione dell`offerta.
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Risposta:
La risposta è affermativa.
In sede di aggiudicazione o di stipula del contratto verrà richiesta conferma rispetto al/ai titolare/i effettivo/i indicati in sede di presentazione dell’offerta.
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Chiarimento n. 50
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, con riferimento all`allegato ``criteri e sub-criteri di valutazione``, ed in particolare al punto T.7, che richiede il possesso della certificazione SA 8000, si precisa che nella colonna ``criterio`` viene indicata ``parità generazionale e inclusione lavorativa``. Si chiede conferma che sia richiesto il possesso della certificazione SA 8000, e non della UNI/PDR 125/2022 (certificazione parità di genere). Cordiali saluti
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Risposta:
Si conferma che al fine dell’attribuzione del punteggio relativo al criterio T.7 verrà preso in considerazione il possesso della certificazione SA 8000.
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Chiarimento n. 51
Domanda:Alla richiesta di fornire delle schede tecniche per i criteri T.3.1, T.3.2 e T.4, si richiede gentilmente se è previsto un limite di formattazione e pagine per ogni singola scheda tecnica.
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Risposta:
Non è prevista limitazione di formattazione e pagine per le singole schede tecniche da prodursi in relazione ai criteri T.3.1, T.3.2 e T.4.
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Chiarimento n. 52
Domanda:Buona sera, siamo a richiedere dove poter trovare tra i documenti di gara il calcolo della parcella. Grazie
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Risposta:
Nel disciplinare di gara alle pagine 5 e 6 è riportata la tabella contenente tutti i dati utilizzati per il calcolo della parcella (classe e categoria delle opere, descrizione, codice, importo dell’opera, codice delle prestazioni affidate), determinato sulla base del D.M. 17 giugno 2016 come modificato dall’allegato I.13 del Codice.
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Chiarimento n. 53
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, si chiede conferma che i due CCNL indicati nel Disciplinare di gara (CCNL metalmeccanici, CCNL edilizia) siano alternativi tra loro e che nella domanda di partecipazione sia possibile indicare uno solo tra gli stessi. Cordiali saluti
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Risposta:
I CCNL indicati nel disciplinare di gara (CCNL metalmeccanici, CCNL edilizia) non sono da ritenersi alternativi tra loro. E’ in ogni caso possibile per il concorrente indicare uno solo dei citati CCNL. L’operatore economico concorrente, singolo o plurisoggettivo, deve indicare il/i contratto/i collettivo/i applicato/i al proprio personale. In caso di CCNL diversi da quelli indicati dalla stazione appaltante, il concorrente deve produrre apposita dichiarazione con il quale il concorrente medesimo si impegna a garantire ai dipendenti le stesse tutele del/dei CCNL indicato/i dalla stazione appaltante nonché, in caso di aggiudicazione, a rendere apposita dichiarazione ai sensi dell’art. 11, comma 4 del Codice di impegnarsi ad applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale indicato nell’esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto per tutta la sua durata, ovvero la dichiarazione di equivalenza delle tutele.
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Chiarimento n. 54
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, si chiede conferma che, in caso di partecipazione in costituendo RTI, la dichiarazione di subappalto resa congiuntamente possa essere sottoscritta da tutti i componenti del RTI. Cordiali saluti
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Risposta:
Si conferma la possibilità di sottoscrizione come sopra illustrata.
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Chiarimento n. 55
Domanda:Spett.le S.A., come dato di partenza del consumo giornaliero di idrogeno sono stati impostati 3500 kgH2/giorno. Tenendo conto del carro previsto a 380bar con capacità di 1.000 chili, servirebbero almeno 4 carri bombolai al giorno. Si richiede perciò: 1) se la S.A. ed i suoi progettisti abbiamo definito in PFTE il numero esatto di carri previsti, le tempistiche di scaricamento e verificato sul mercato, tramite interlocuzioni con operatori gasisti, la disponibilità di tale idrogeno per 365 giorni l’anno; 2) sapendo che per scaricare anche 300 kg le tempistiche prevedono più di 2 ore in condizioni di sicurezza, la stima del numero complessivo di carri bombolai sarebbe superiore a 4, essendo necessari almeno altrettanti carri vuoti che nel frattempo siano in carica in un sito di produzione sufficientemente vicino (70 km). Si richiede come (e se) è stato valutato il numero totale della flotta necessaria. 3) per il principio DNSH si è previsto che i carri bombolai siano a trazione elettrica o idrogeno? 4) è possibile avere la documentazione di comprova delle analisi eseguite ai fini del calcolo esatto della flotta di carri bombolai a servizio della stazione e contemporanea non lesione dei principi DNSH ? 5) nel caso di mancata analisi o analisi carente sotto il profilo della fattibilità reale del progetto per quanto riguarda (i) disponibilità di una flotta adeguata di carri bombolai al SAT (ii) disponibilità di un impianto di produzione di idrogeno verde nelle vicinanze (70 km) al SAT si chiede se possibile convertire i n.4 stoccaggi a 350 bar in stoccaggi a doppio uso, con sistemi di stoccaggio del tipo “a container” ibridi che si configurerebbero come stoccaggi fissi ma che potrebbero incrementare la capacità di servizio delle due baie carro bombolaio. Grazie
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Risposta:
I quesiti di cui ai punti 1), 2), 3), 4) e 5) (i) non sono ritenuti pertinenti ai fini della partecipazione alla presente procedura di gara.
Per quanto attiene al quesito di cui al punto 5) (ii), in considerazione delle modalità di approvvigionamento di idrogeno previste dalla stazione appaltante e tenuto conto altresì che il progetto di prevenzione incendi approvato non prevede che gli stoccaggi possano incrementare la capacità di servizio delle due baie carro bombolaio, non è possibile convertire i n. 4 stoccaggi a 350 bar in stoccaggi a doppio uso.
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Chiarimento n. 56
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, in merito al criterio T.6 relativo all’estensione del periodo di garanzia sugli impianti installati rispetto al periodo minimo normativamente previsto, siamo a chiedervi a quanto ammonta il periodo minimo normativamente previsto non essendo precisato nella documentazione di gara. Cordiali saluti
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Risposta:
La durata minima della garanzia dovrà essere pari a dodici mesi. Trova applicazione la disciplina di cui all’art. 1495 del Codice Civile.
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Chiarimento n. 57
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, alla luce delle varie risposte tecniche alle FAQ e alla difficoltà di ricevere le varie offerte tecniche ed economiche dai vari fornitori nazionali ed esteri nelle tempistiche indicate per la scadenza del tender, pur avendo letto la non volontà di questa SA di procrastinare la scadenza ulteriormente a causa delle scadenze PNRR, si richiede nuovamente la disponibilità a concedere una congrua proroga per poter permettere alle aziende di sviluppare nel migliore dei modi l’offerta tecnica- economica da presentare per una progettualità così complessa. Cordiali saluti
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Risposta:
Si conferma quanto già espresso in risposta alle analoghe richieste di cui ai chiarimenti n. 44, n. 47 e n. 48.
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Chiarimento n. 58
Domanda:In caso di raggruppamento temporaneo di imprese da costituire, formato da 2 consorzi, la sottoscrizione dell`offerta tecnica ed economica deve essere eseguita dal legale rappresentante/procuratore dei due consorzi o anche dai legali rappresentanti/procuratori delle imprese consorziate esecutrici indicate nella dichiarazione di partecipazione? Grazie
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Risposta:
Nel caso sopra illustrato, ferma restando la presentazione e sottoscrizione della documentazione amministrativa richiesta dalla lex di gara in capo a ciascuna delle consorziate esecutrici indicate dai due consorzi raggruppandi, l’offerta tecnica e l’offerta economica vanno sottoscritte dai legali rappresentanti/procuratori dei soli consorzi.
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Chiarimento n. 59
Domanda:Spett.le Stazione Appaltante, da una verifica dell’art. 3 del disciplinare di gara, pag. 5/6, inerente il valore economico relativo al compenso professionale posto a base di gara per l’esecuzione della progettazione esecutiva, è stato riportato il calcolo della parcella di ingegnera con alcune incongruenze: • la voce “QbIII.02 Particolari costruttivi e decorativi” presente solo nella categoria IA.02, prevalente e non nelle altre categorie; • l’assenza della voce “QbIII.04 Schema di contratto, capitolato speciale d`appalto, cronoprogramma” da tutte le classi e categorie; • la considerazione della voce “QbIII.06 Progettazione integrale e coordinata - Integrazione delle prestazioni specialistiche” solo nella categoria IA.02, prevalente e non nelle altre categorie. Inoltre segnaliamo che compare una denominazione di alcune voci con l’indice “b” di cui non comprendiamo il significato. Restiamo in attesa di un vostro cortese riscontro e alla luce di quanto esposto richiediamo una proroga del termine di scadenza della gara di 10 giorni. Cordiali saluti
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Risposta:
In funzione delle prestazioni da eseguirsi nell’ambito della progettazione esecutiva si conferma il calcolo della parcella come riportato nel disciplinare di gara.
Per quanto attiene alle voci riportanti la lettera “b” (QbIII.03b, QbIII.05b, QbIII.07b), trattasi di mera differenziazione (prevista dal sito di calcolo della parcella) dalle analoghe voci relative alla sola progettazione, sulla base di quanto disposto dall’allegato I.13 al D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 che all’art. 2, comma 4, lettera a) prevede che “le aliquote QbIII.03, QbIII.04, QbIII.05, QbIII.07, nel caso di appalto integrato, devono essere riconosciute per metà alla progettazione del PFTE e, per la restante metà, al progetto esecutivo al fine di compensare le prestazioni di revisione in fase esecutiva degli elaborati anticipati al PFTE”.
La richiesta di proroga non trova pertanto accoglimento.
Si veda anche la risposta ai chiarimenti n. 44, n. 47, n. 48 e n. 57.
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Chiarimento n. 60
Domanda:Buongiorno; Considerata la settimana stringente e la difficoltà a recuperare le informazioni sia a livello nazionale che internazionali per le Feste dei morti, con la presente siamo a richiedere la possibilità di proroga da mercoledì 6/11 a Venerdì 8/11 o (preferibilmente) Lunedì 11/11.
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Risposta:
La risposta è negativa.
Si veda anche la risposta ai chiarimenti n. 44, n. 47, n. 48 e n. 57.